<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Bottiglie di Leida &#187; gluone rosso</title>
	<atom:link href="http://www.bottigliedileida.net/settore/gluone-rosso/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.bottigliedileida.net</link>
	<description>Un blog sulla scienza e gli scienziati</description>
	<lastBuildDate>Tue, 15 Nov 2011 13:47:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Planet Earth: più di 10 ore dedicate al nostro pianeta.</title>
		<link>http://www.bottigliedileida.net/2011/05/planet-earth-piu-di-10-ore-dedicate-al-nostro-pianeta/</link>
		<comments>http://www.bottigliedileida.net/2011/05/planet-earth-piu-di-10-ore-dedicate-al-nostro-pianeta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 May 2011 21:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[gluone rosso]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[bbc]]></category>
		<category><![CDATA[biomi]]></category>
		<category><![CDATA[cammelli battriani]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[documentari]]></category>
		<category><![CDATA[ecosistemi]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>
		<category><![CDATA[Lechuguilla]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[Planet Earth]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bottigliedileida.net/?p=1242</guid>
		<description><![CDATA[Chi non ha mai guardato i documentari in televisione? Credo nessuno: amati o odiati, considerati importanti per una consapevolezza &#8220;ecologica&#8221; o dannosi perchè trasmettono l&#8217;idea dell&#8217;uomo come spettatore e non parte degli ecosistemi, per tutti questo tipo di spettacoli hanno occupato qualche serata. Recentemente ho avuto occasione di vedere la raccolta di quelli prodotti nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Chi non ha mai guardato i documentari in televisione? Credo nessuno: amati o odiati, considerati importanti per una consapevolezza &#8220;ecologica&#8221; o dannosi perchè trasmettono l&#8217;idea dell&#8217;uomo come spettatore e non parte degli ecosistemi, per tutti questo tipo di spettacoli hanno occupato qualche serata.</p>
<p style="text-align: justify;">Recentemente ho avuto occasione di vedere la raccolta di quelli prodotti nel 2007 dalla BBC denominata <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Planet_Earth_(TV_series)">Planet Earth</a></em>.  Il titolo non potrebbe essere più adatto: ciò che mi ha infatti positivamente sorpresa di più è stato proprio il fatto che è ogni episodio è dedicato al <em>pianeta </em>: in poche parole, lo spazio dedicato agli animali è moltissimo, ma non vengono trascurati il regno vegetale, i funghi, geologia , un po&#8217; di chimica dell&#8217;ambiente e i fenomeni climatici.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/aurora-australe.bmp"><img class="size-full wp-image-1248 aligncenter" title="aurora australe" src="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/aurora-australe.bmp" alt="" width="364" height="204" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/earth.bmp"><img class="size-full wp-image-1249 aligncenter" title="earth" src="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/earth.bmp" alt="" width="368" height="202" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La durata ha un che di epico:  la sola raccolta <em>Planet Earth</em> è costituita da 11 episodi da 50 minuti ciascuno e nel caso questi non bastassero la BBC ha dedicato due raccolte (più brevi)  al <em>making of</em> degli episodi (<em>Planet Earth: Diaries</em>) e alle prospettive future del nostro pianeta (<em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Planet_Earth:_The_Future">Planet Earth: the Future</a></em>).</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo episodio (perlomeno nell&#8217;edizione in lingua inglese) è un viaggio attraverso le diverse latitudini della Terra<em>, da polo a polo</em>, con una cura straordinaria nella descrizione di come vari la percezione delle stagioni. Gli episodi successivi sono invece dedicati ciascuno a un diverso ecosistema.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/orso.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-1250" title="orso" src="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/orso.bmp" alt="" width="469" height="235" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/scimmia.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-1251" title="scimmia" src="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/scimmia.bmp" alt="" width="505" height="283" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a quelli che vi aspettate dedicati alle giungle, le praterie, i deserti e gli ambienti polari, ve ne sono altri molto meno conosciuti e sorprendenti come le caverne e le acque dolci. Questi ultimi episodi catturano molto di più la curiosità, se non altro perchè descrivono meraviglie spesso sconosciute come le grotte di <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lechuguilla_Cave">Lechuguilla</a></em> (che possono anche essere esplorate <a href="http://extremescience.com/zoom/index.php/lechuguilla-cave-tour">online</a>) o animali particolari come la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Giant_salamander">salamandra gigante giapponese</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/planet_earth_lechuguilla.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1253" title="planet_earth_lechuguilla" src="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/planet_earth_lechuguilla-300x165.png" alt="" width="300" height="165" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/baobab2.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-1254" title="baobab2" src="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/baobab2.bmp" alt="" width="469" height="260" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In realtà anche gli gli episodi dedicati a biomi più conosciuti sono di estremo interesse e anche per chi ha guardato moltissimi documentari possono presentare delle novità: questa serie è infatti piuttosto famosa per essere riuscita a portare <em>in prima TV</em> molte scene <a href="http://entertainment.timesonline.co.uk/tol/arts_and_entertainment/article730953.ece">mai viste</a>. Un esempio per tutti: i documentari sulla savana sono moltissimi, ma in questo viene presentata per la prima volta una sequenza completa di licaoni a caccia filmata da terra e dall&#8217;alto mostrando la loro strategia.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/leopard.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-1257" title="leopard" src="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/leopard.bmp" alt="" width="467" height="261" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/trichechi.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-1258" title="trichechi" src="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/trichechi.bmp" alt="" width="472" height="223" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La dovuta attenzione è offerta agli animali in via d&#8217;estinzione o particolarmente difficili da studiare nel loro ambiente, come i cammelli battriani, un altro risultato di cui i documentaristi di <em>Planet Earth</em> sono giustamente orgogliosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo ad alta definizione e con un saggio utilizzo degli effetti <em>slow motion</em> nelle scene di caccia o di <em>fast motion</em> per presentare cambiamenti diurni o stagionali.  Infine, una caratteristica che colpisce e inchioda lo spettatore è l&#8217;estetica con cui sono state scelte le immagini: alcuni fotogrammi sembrano quadri astratti, pattern matematici e invece sono il risultato del disporsi di nidi di uccelli o antilopi che camminano nel deserto. Personalmente lo reputo un punto di forza, soprattutto perchè la debolezza dei documentari può essere la noia che compare dopo averne visto qualcuno, ma se ogni immagine è così bella risulta veramente difficile annoiarsi!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/redleaves.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-1259" title="redleaves" src="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/redleaves.bmp" alt="" width="468" height="258" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/marten.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-1260" title="marten" src="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/marten.bmp" alt="" width="506" height="280" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Vorrei infine spendere qualche parola per i documentari &#8220;accessori&#8221; a <em>Planet Earth</em>: ovvero <em>Diaries </em>e <em>The Future</em>. I primi offrono una variegata panoramica delle difficoltà e le soddisfazioni delle moltissime persone che hanno lavorato a questo progetto.  Si tratta di brevi episodi ognuno dedicato ad una scena di estremo interesse e che ha richiesto particolare lavoro o tecniche innovative. Anche in questo caso, la varietà estrema dei casi presentati impedisce di annoiarsi: si passa dai voli di un particolare tipo di mongolfiera sui baobab al dover allontanare un orso polare affamato dal rifugio dei ricercatori, dal difendersi dagli insetti che popolano le caverne a dover attendere per più di cento ore l&#8217;arrivo di una femmina di uccelli del paradiso per vedere la danza del maschio, etc&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>The Future</em> è ancora più interessante. E&#8217; diviso in tre episodi che trattano argomenti diversi, ma profondamente connessi: il salvataggio delle specie a rischio di estinzione, il valore delle <em>terre selvagge</em> e la convivenza tra diverse specie (con particolare attenzione alla scimmia senza peli).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/corallo.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-1262" title="corallo" src="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/corallo.bmp" alt="" width="304" height="169" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/baboons.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-1263" title="baboons" src="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/baboons.bmp" alt="" width="307" height="180" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il metodo con cui questi argomenti vengono trattati è davvero interessante: si tratta infatti di interviste in cui sostanzialmente le stesse domande vengono poste a persone con un diverso background e diverse idee. Alcuni esempi?  Wangari Maathai, premio Nobel per la Pace e fondatrice del <em><a href="http://www.greenbeltmovement.org/">Green Belt Movement</a> </em>,  M.A. Sanjayan , rappresentante di <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Nature_Conservancy">The Nature Conservancy</a>, </em> <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/James_Lovelock">James Lovelock</a> (sì, abbiamo già parlato un po&#8217; di lui, <a href="http://www.bottigliedileida.net/2009/12/margherite-bianche-margherite-nere/">qui</a>) , <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/James_Connaughton">James Connaughton </a>, consigliere ambientale della Casa Bianca, rappresentanti di davvero tante organizzazioni ambientali e cacciatori professionisti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/fungi.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-1265" title="fungi" src="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/fungi.bmp" alt="" width="470" height="230" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/whales.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-1266" title="whales" src="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2011/05/whales.bmp" alt="" width="467" height="259" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; davvero stimolante ascoltare le loro risposte a diverse problematiche legate ad esempio alla scelta di quali ecosistemi proteggere e come, di quali animali cercare di salvare dall&#8217;estinzione per primi, di come coniugare la protezione dell&#8217;ambiente con lo sviluppo economico di diverse zone del pianeta, al significato di gesti come escludere totalmente da un&#8217;area gli esseri umani e così via.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mio giudizio su questi tre episodi in particolare è molto positivo perchè mi sembra che siano stimolanti senza fornire un punto di vista (eccessivamente, perlomeno) privilegiato. Credo che persino chi è allergico ai documentari potrebbe spendere tre ore per <em>The Future</em> ed esserne incredibilmente soddisfatto (e magari così guardare le altre serie). Complessivamente: se avete l&#8217;opportunità di vedere queste immagini, non lasciatela sfuggire!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qualche collegamento in più</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://intensivethinking.blogspot.com/2010/05/test_30.html">Una discussione estremamente estesa sull&#8217;estetica di questi documentari</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.bbc.co.uk/programmes/b006mywy">Il sito della BBC , da cui è possibile vedere clip tratti dai diversi episodi</a></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>P.S. Spero che il gran numero di immagini contenute in questo post non crei troppi problemi di caricamento, ma ci tenevo a mostrare il livello delle immagini proposte.</em></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<div class="betterrelated"><p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<ol><li> <a href="http://www.bottigliedileida.net/2010/05/annuncio/" title="Permanent link to Annuncio">Annuncio</a>  </li>
<li> <a href="http://www.bottigliedileida.net/2011/08/unweaving-rainbows-ottica-e-geometria-dellarcobaleno/" title="Permanent link to Unweaving Rainbows: ottica e geometria dell&#8217;arcobaleno">Unweaving Rainbows: ottica e geometria dell&#8217;arcobaleno</a>  </li>
<li> <a href="http://www.bottigliedileida.net/2011/02/perche-la-turbolenza/" title="Permanent link to Perchè la turbolenza?">Perchè la turbolenza?</a>  </li>
<li> <a href="http://www.bottigliedileida.net/2011/11/la-sezione-aurea-nel-corpo-umano/" title="Permanent link to La sezione aurea nel corpo umano">La sezione aurea nel corpo umano</a>  </li>
<li> <a href="http://www.bottigliedileida.net/2010/07/il-progetto-genoma-ha-10-anni/" title="Permanent link to Il progetto genoma ha 10 anni">Il progetto genoma ha 10 anni</a>  </li>
</ol></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bottigliedileida.net/2011/05/planet-earth-piu-di-10-ore-dedicate-al-nostro-pianeta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervista con Antonello Provenzale</title>
		<link>http://www.bottigliedileida.net/2010/07/intervista-con-antonello-provenzale/</link>
		<comments>http://www.bottigliedileida.net/2010/07/intervista-con-antonello-provenzale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 08:52:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[dendrite]]></category>
		<category><![CDATA[gluone rosso]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Antonello Provenzale]]></category>
		<category><![CDATA[atmosfera]]></category>
		<category><![CDATA[biologia]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[chimica dell'atmosfera]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[clima terrestre]]></category>
		<category><![CDATA[climate gate]]></category>
		<category><![CDATA[climatologia]]></category>
		<category><![CDATA[COP15]]></category>
		<category><![CDATA[Copenaghen]]></category>
		<category><![CDATA[East Anglia]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[effetto serra]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni]]></category>
		<category><![CDATA[genere umano]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Affini]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[temperature]]></category>
		<category><![CDATA[umanità]]></category>
		<category><![CDATA[UNFCCC]]></category>
		<category><![CDATA[variazioni del clima]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bottigliedileida.net/?p=704</guid>
		<description><![CDATA[Buongiorno a tutti, oggi ho il piacere di proporvi una bella intervista con Antonello Provenzale ricercatore dell&#8217;ISAC-CNR che da circa trent&#8217;anni si occupa studia il clima e l&#8217;atmosfera terrestre con diverse pubblicazioni e ricerche di livello internazionale. Buongiorno professor Provenzale, immagino che avrà seguito con grande interesse gli eventi del meeting di Copenhagen, come considera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Buongiorno a tutti, oggi ho il piacere di proporvi una bella intervista con Antonello Provenzale ricercatore dell&#8217;ISAC-CNR che da circa trent&#8217;anni si occupa studia il clima e l&#8217;atmosfera terrestre con diverse pubblicazioni e ricerche di livello internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Buongiorno professor Provenzale, immagino che avrà seguito con grande interesse gli eventi del meeting di Copenhagen, come considera i risultati raggiunti dall&#8217;evento? E si aspettava qualcosa di diverso?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La Conferenza della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) è stata ampiamente pubblicizzata come un momento epocale per affrontare la sfida posta dai cambiamenti climatici, con la presenza di un grande numero di partecipanti e di Capi di Stato e di Governo, in rappresentanza dei Paesi responsabili a livello mondiale di una larghissima frazione del PIL, della popolazione e delle emissioni di gas serra. Il risultato raggiunto è stato inferiore alle aspettative, ma credo che rappresenti comunque un passo avanti. La politica internazionale ha seguito la strada che era realistico attendersi: il problema del cambiamento climatico è molto complesso da un punto di vista scientifico, le proiezioni climatiche sono tuttora affette da significativi margini di incertezza e la sfida posta dai cambiamenti climatici mette in gioco interessi diversi e spesso contrastanti. In definitiva implica una ridefinizione del tipo di sviluppo della nostra società, da un modello orientato alla crescita senza limiti ad uno orientato alla sostenibilità. Per questo sarebbe ingenuo pensare che, come d’incanto, tutto si possa risolvere senza contrasti e in pochi giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">L’aspetto incoraggiante è che, contrariamente a quanto avvenuto nel recente passato, la politica a livello globale ha preso coscienza del problema climatico e sperabilmente continuerà ad occuparsene. Credo che sia importante l&#8217;accresciuta attenzione per il ruolo degli aerosol (polveri sottili), specialmente quelli carboniosi, responsabili di una parte non trascurabile del riscaldamento in atto. Politiche di abbattimento delle emissioni di aerosol carboniosi possono avere effetti positivi sia sulla qualità dell&#8217;aria (e quindi sulla salute) che sul contenimento temporaneo dell&#8217;aumento di temperatura, e sono forse meno complesse da mettere in atto rispetto alla riduzione delle emissioni di gas serra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Uno degli argomenti che ha fatto più scalpore al summit è stato quello del climate gate, lo scandalo, o presunto tale, dei consigli che diversi climatologi si scambiavano su come rendere più drammatici i risultati delle loro ricerche in ambito climatico &#8220;truccandone&#8221; i risultati. Che ne pensa lei, che della comunità scientifica fa parte, di questa faccenda? Una manovra politica per screditare il sistema oppure un&#8217;abitudine poco lodevole di qualche scienziato poco onesto?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La vicenda dei &#8220;messaggi rubati&#8221; dal centro inglese è decisamente spiacevole, anche se credo che in definitiva i casi di manipolazione dei dati siano stati estremamente limitati. Personalmente, ho trovato anche molto tristi i messaggi in cui la dialettica scientifica lascia il posto all&#8217;insulto e all&#8217;astio personale. Questa storia mostra chiaramente il livello di scontro e di tensione raggiunto da alcuni ricercatori, sottoposti spesso ad estenuanti tour de force da parte di &#8220;scettici del clima&#8221; di professione, addestrati a svolgere un ruolo da disturbatori e guastatori. Con questo, le eventuali manipolazioni non sono giustificabili a nessun livello e per nessun motivo e i responsabili ne stanno pagando le conseguenze. Secondo me, il risultato peggiore di tutto ciò è aver dato l&#8217;impressione, spesso esagerata ad arte da alcuni media, che la ricerca scientifica non sia altro che un gioco delle parti di tipo politico. L&#8217;errore grave commesso da alcuni ricercatori esasperati non deve diventare una scusa per buttare a mare le importanti e oggettive indicazioni che ci sono fornite dalle attività di ricerca scientifica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma alla luce di quanto accaduto secondo lei le stime fatte dall&#8217;IPCC riguardo gli scenari correlati all&#8217;incremento delle temperature devono esser rivalutate o restano comunque affidabili e credibili?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il quadro generale del riscaldamento globale è sostenuto da talmente tante evidenze sperimentali ed empiriche che risulta affidabile &#8220;al di là di ogni ragionevole dubbio&#8221;. Basti pensare alla fusione dei ghiacciai montani, all&#8217;aumento in tutte le regioni del mondo dell&#8217;acqua di fusione, alla riduzione del ghiaccio marino e delle calotte glaciali artiche, all&#8217;aumento del livello marino e a tutti gli altri dati sperimentali che confermano il riscaldamento in corso. Non credo che nessun ricercatore possa mettere in dubbio il sostanziale riscaldamento avvenuto negli ultimi cento anni. Diverso è il discorso su alcuni aspetti e risultati specifici, che in alcuni casi l&#8217;IPCC ha riportato in modo errato &#8211; basti pensare alla previsione della data di sparizione dei ghiacciai Himalayani. Mentre il quadro generale è chiaro, le sue implicazioni specifiche sono, in alcuni casi, ancora affette da significativi margini di incertezza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Conoscerà sicuramente B. Lomborg, lo statistico danese che è forse la voce più importante tra i detrattori di Kyoto e che propone di dirottare le risorse economiche destinate a Kyoto a settori come la ricerca su tecnologie a bassa emissione, e di passare dall&#8217;idea di contrastare il riscaldamento globale a quella di adattarvisi, cosa ne pensa? Sono suggerimenti accettabili e intelligenti o solo &#8220;fumo negli occhi&#8221;?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;adattamento è assolutamente necessario. Anche se dovessimo interrompere subito le emissioni di gas serra e aerosol (cosa abbastanza impensabile), l&#8217;inerzia del sistema climatico è tale che la temperatura continuerebbe comunque a crescere. Quindi, l&#8217;adattamento a condizioni più calde è fondamentale. Ma l&#8217;adattamento non basta: oltre un certo limite di aumento di temperatura (indicativamente posto a 2 °C in più rispetto all&#8217;epoca pre-industriale, ovvero circa 1.2 °C rispetto ad oggi), i costi dell&#8217;adattamento diventano così alti da rischiare di essere insostenibili, e comunque tendono a diventare maggiori dei costi delle strategie di mitigazione basate sulla riduzione di emissioni di aerosol e gas serra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma davvero, come molti pensano, il riscaldamento globale è il più importante problema per l&#8217;umanità? Non ci sono problematiche di maggiore priorità e di più facile soluzione come l&#8217;eradicazione di malattie come malaria e tubercolosi che ogni anno provocano centinaia di migliaia di morti, oppure la crisi idrica di molti paesi che oltre a rendere insostenibili le condizioni di vita ne blocca alla base ogni possibile sviluppo? Non le sembra che il riscaldamento globale sia visto quasi alla stregua di una soluzione finale per tutti i mali del mondo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dipende dalla prospettiva. Per un rifugiato in un campo profughi, il cambiamento climatico non è così importante. Ma se l&#8217;aumento del livello del mare rischia di rendere inabitabili alcune isole, per gli abitanti di quei posti il problema è serio. Inoltre, un aumento delle temperature è probabilmente causa di una maggiore espansione di malattie e di condizioni di potenziale siccità in ampie aree della Terra. Un inaridimento severo del Nord Africa avrebbe conseguenze disastrose sull&#8217;Africa e sull&#8217;Europa, con migrazioni di massa e innesco di instabilità sociali&#8230; Naturalmente, non tutte le conseguenze sono negative: inverni più miti alle medie latitudini comportano una minore incidenza di malattie cardiovascolari. Ma anche una maggiore sopravvivenza di parassiti durante l&#8217;inverno. E se gli inverni sono più miti, anche le estati sono probabilmente più calde. Per esempio, le proiezioni dei modelli climatici indicano che in uno scenario di riscaldamento globale ci si deve aspettare una probabilità molto maggiore di estati siccitose (come nel 2003) in Francia e in Italia del nord.</p>
<p style="text-align: justify;">Il riscaldamento globale non è l&#8217;unico problema che dobbiamo affrontare, e certamente la mitigazione del riscaldamento globale non è la soluzione di tutti i mali e non deve diventare un alibi per non affrontare gli altri problemi, anche ambientali, che incombono. Tuttavia, l&#8217;aumento delle temperature in molti casi peggiora anche gli altri aspetti, e quindi è un problema che va affrontato. E&#8217; la prima volta che l&#8217;umanità compie un esperimento di modifica ambientale a scala globale, e non è detto che il risultato sia un&#8217;ambiente più piacevole per la nostra sopravvivenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un ultima domanda: una delle obiezioni più forti mosse a tutta la teoria del riscaldamento globale è che il clima non sia costante nel tempo. Non pensa che tutti gli scenari sulle conseguenze del riscaldamento globale siano orientati ad un catastrofismo forzato? Se nel passato, con società molto meno evolute a livello tecnologico, l&#8217;umanità è sopravvissuta, perché dovrebbe andare crisi proprio ora?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il clima della Terra varia di continuo, ed è sempre variato. Negli ultimi 200 anni, oltre alle cause naturali si è aggiunto l&#8217;aumento dei gas serra atmosferici, in seguito alle attività umane legate all&#8217;industrializzazione, al massiccio uso di combustibili fossili e al rapido aumento della popolazione. L&#8217;effetto diretto, radiativo, dei gas serra è facilmente calcolabile. Più difficile invece è quantificare gli effetti dei meccanismi di amplificazione innescati dall&#8217;aumento della temperatura (per esempio, l&#8217;aumento della concentrazione di vapor d&#8217;acqua e le modifiche nella copertura nuvolosa e nella risposta della vegetazione). Si ritiene che il riscaldamento in atto oggi sia un fenomeno nuovo rispetto a quanto avvenuto nell&#8217;ultimo migliaio di anni, e forse anche più. Il Medioevo è stato un periodo caldo, ma la maggior parte dei ricercatori concorda sul fatto che le temperature siano state comunque inferiori rispetto a quelle odierne, e che il cosiddetto &#8220;optimum&#8221; medioevale sia stato un evento circoscritto ad un&#8217;area geografica, come lo fu anche la piccola era glaciale fra il 1650 e il 1850 circa.</p>
<p style="text-align: justify;">Certamente 60 milioni di anni fa la Terra era molto più calda di quanto lo sia adesso, ma allora non c&#8217;erano nè gli esseri umani nè la loro civiltà complessa. Pochi esseri umani con vita nomadica possono sopravvivere a forti cambiamenti climatici (siamo passati attraverso l&#8217;ultimo periodo glaciale e la deglaciazione, per esempio), ma una civiltà complessa e caratterizzata da grandi infrastrutture fisse (città, industrie, agricoltura, confini nazionali&#8230;) è molto meno resistente al cambiamento di una tribù di cacciatori-raccoglitori. Oggi, un innalzamento della temperatura media della superficie terrestre di qualche grado non segnerebbe certamente la fine del mondo, e neppure quello della specie umana. Tuttavia, potrebbe innescare fenomeni di carestie, migrazioni di massa, guerre e altre calamità che renderebbero il mondo un posto assai diverso di come lo conosciamo adesso, almeno in occidente.</p>
<p style="text-align: justify;">Va anche ricordato che i grandi organismi internazionali pubblici (per esempio, l&#8217;ONU e le sue varie oranizzazioni) e privati (per esempio, le compagnie di ri-assicurazione), e i governi più lungimiranti stanno sviluppando strategie per affrontare i disagi e i problemi che si potranno manifestare nel caso di riscaldamento globale severo, quali, appunto, le ondate di migranti attese dai paesi colpiti da siccità e carestie e l&#8217;aumento dei rischi legati a fenomeni meteorologici divenuti più intensi. Il catastrofismo è sempre da evitare (e concordo che talvolta alcuni climatologi si sono lasciati trasportare verso la drammatizzazione), ma è anche necessario evitare l&#8217;incoscienza e la superficialità del vivere alla giornata.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, è anche in gioco il diritto degli esseri umani (di tutti gli esseri umani) a vivere in condizioni dignitose. Le proiezioni indicano che molto probabilmente il riscaldamento globale colpirà in modo particolarmente severo quei paesi che già oggi sono più poveri e più esposti alla violenza degli uragani e delle siccità, con infrastrutture più fragili. La sfida, oggi, è saper utilizzare il problema posto dal riscaldamento globale come motore di sviluppo equo, di evoluzione della tecnologia, della società e dei meccanismi produttivi, non certo come scusa per chiudersi in un millenarismo catastrofista.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2010/07/provenzale.fotografia.jpeg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-705" src="http://www.bottigliedileida.net/wp-content/uploads/2010/07/provenzale.fotografia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Antonello Provenzale</p>
<div class="betterrelated"><p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<ol><li> <a href="http://www.bottigliedileida.net/2010/06/recensione-di-effetto-caldo-b-fargan/" title="Permanent link to Recensione di &#8220;Effetto Caldo &#8220;- B. Fargan">Recensione di &#8220;Effetto Caldo &#8220;- B. Fargan</a>  </li>
<li> <a href="http://www.bottigliedileida.net/2010/05/65-m-a-di-cambiamenti/" title="Permanent link to 65 m.a. di cambiamenti">65 m.a. di cambiamenti</a>  </li>
<li> <a href="http://www.bottigliedileida.net/2010/11/in-turchia-il-diluvio-universale/" title="Permanent link to In Turchia il diluvio universale?">In Turchia il diluvio universale?</a>  </li>
<li> <a href="http://www.bottigliedileida.net/2009/10/ma-leffetto-serra-si-verifica-nelle-serre/" title="Permanent link to Ma l&#8217;effetto serra si verifica nelle serre?">Ma l&#8217;effetto serra si verifica nelle serre?</a>  </li>
<li> <a href="http://www.bottigliedileida.net/2010/08/recensione-di-armi-acciaio-e-malattie-di-jared-diamond/" title="Permanent link to Recensione di &#8220;Armi, acciaio e malattie&#8221; di Jared Diamond">Recensione di &#8220;Armi, acciaio e malattie&#8221; di Jared Diamond</a>  </li>
</ol></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bottigliedileida.net/2010/07/intervista-con-antonello-provenzale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Turisti nella quarta dimensione</title>
		<link>http://www.bottigliedileida.net/2010/06/turisti-nella-quarta-dimensione/</link>
		<comments>http://www.bottigliedileida.net/2010/06/turisti-nella-quarta-dimensione/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 16:34:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[gluone rosso]]></category>
		<category><![CDATA[dimensione]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[escher]]></category>
		<category><![CDATA[fibrazione]]></category>
		<category><![CDATA[frattali]]></category>
		<category><![CDATA[geometria]]></category>
		<category><![CDATA[hopf]]></category>
		<category><![CDATA[matematica]]></category>
		<category><![CDATA[numeri complessi]]></category>
		<category><![CDATA[quarta dimensione]]></category>
		<category><![CDATA[topologia]]></category>
		<category><![CDATA[toro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bottigliedileida.net/?p=630</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Tell me I&#8217;m a tourist in the 4th dimension?&#8221; &#8220;Animal&#8221; &#8211; R.E.M. Vorrei consigliare a tutti questo sito: Dimensions-Math all&#8217;interno del quale potete ordinare un dvd contenente nove piccoli documentari dedicati alla quarta dimensione (che è l&#8217;obiettivo dell&#8217;opera). Sul sito potete anche guardarli o scaricarli (sono rilasciati sotto licenza CreativeCommons) e leggere una guida a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em>&#8220;Tell me I&#8217;m a tourist in the 4th dimension?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: right;">&#8220;Animal&#8221; &#8211; R.E.M.</p>
<p style="text-align: justify;">Vorrei consigliare a tutti questo sito: <a href="http://www.dimensions-math.org/Dim_E.htm">Dimensions-Math</a> all&#8217;interno del quale potete ordinare un dvd contenente nove piccoli documentari dedicati alla quarta dimensione (che è l&#8217;obiettivo dell&#8217;opera). Sul sito potete anche guardarli o scaricarli (sono rilasciati sotto licenza <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">CreativeCommons</a>) e leggere una guida a questi documentari (che sono disponibili anche in Italiano).</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="hopf fibration" src="http://www.redicecreations.com/ul_img/4830hopffibration1.jpg" alt="" width="460" height="318" /></p>
<p style="text-align: justify;">Gli argomenti trattati sono in realtà molti: si passa dalle proiezioni stereografiche della Terra ai <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Solido_platonico">solidi platonici</a>, fino a parlare di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Toro_%28geometria%29">tori</a> e <a href="http://csunix1.lvc.edu/~lyons/pubs/hopf_paper_preprint.pdf">fibrazioni di Hopf,</a> senza dimenticare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flatlandia">Flatlandia</a> e le opere di <a href="http://www.mcescher.com/">Escher</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="escher" src="http://ferrucci.files.wordpress.com/2009/10/escher7.jpg" alt="" width="466" height="394" /></p>
<p style="text-align: justify;">Inutile dire che sono una vera miniera di spunti oltre che un piacere per gli occhi vista la qualità delle animazioni. Non aggiungo altro e lascio &#8220;parlare&#8221; questi splendidi video.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">p.s. Non dimenticate di fare un salto a <a href="http://www.dimensions-math.org/Dim_merci_E.htm">questa pagina</a> a vedere chi ha realizzato questi video!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bottigliedileida.net/2010/06/turisti-nella-quarta-dimensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nidi d&#8217;ape al Devero</title>
		<link>http://www.bottigliedileida.net/2010/06/nidi-dape-al-devero/</link>
		<comments>http://www.bottigliedileida.net/2010/06/nidi-dape-al-devero/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 13:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[dendrite]]></category>
		<category><![CDATA[gluone rosso]]></category>
		<category><![CDATA[alpi]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[apoidei]]></category>
		<category><![CDATA[biologia]]></category>
		<category><![CDATA[censimento]]></category>
		<category><![CDATA[Cobianchi]]></category>
		<category><![CDATA[crisi delle api]]></category>
		<category><![CDATA[crisi ecologiche]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[ecosistemi]]></category>
		<category><![CDATA[impollinazione]]></category>
		<category><![CDATA[insetti]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[Nidi d'ape]]></category>
		<category><![CDATA[parco Veglia Devero]]></category>
		<category><![CDATA[reti trofiche]]></category>
		<category><![CDATA[VCO]]></category>
		<category><![CDATA[Verbano Cusio Ossola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bottigliedileida.net/?p=626</guid>
		<description><![CDATA[è passato un anno o poco più da quando le api di tutto il mondo cominciarono a morire misteriosamente preoccupando un po&#8217; tutti. La faccenda sembra esser rientrata almeno in parte e i media hanno così lasciato cadere l&#8217;argomento. I ricercatori però continuano nel loro lavoro di studio su quanto accaduto e tra questi anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>è passato un anno o poco più da quando le api di tutto il mondo cominciarono a morire misteriosamente preoccupando un po&#8217; tutti. La faccenda sembra esser rientrata almeno in parte e i media hanno così lasciato cadere l&#8217;argomento. I ricercatori però continuano nel loro lavoro di studio su quanto accaduto e tra questi anche i ragazzi dell&#8217;ITI Cobianchi con il progetto &#8220;Nidi d&#8217;ape&#8221;. Ecco l&#8217;intervista a due di loro, Federico e Teresa, con cui ho scambiato quattro chiacchiere durante l&#8217;attività di censimento al parco Veglia &#8211; Devero<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=f6ErX48MDJw">Intervista a Teresa e Federico di \&#8221;Nidi d\&#8217;Ape\&#8221;</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bottigliedileida.net/2010/06/nidi-dape-al-devero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bellezze oceaniche</title>
		<link>http://www.bottigliedileida.net/2010/06/bellezze-oceaniche/</link>
		<comments>http://www.bottigliedileida.net/2010/06/bellezze-oceaniche/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 11:52:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[gluone rosso]]></category>
		<category><![CDATA[biologia]]></category>
		<category><![CDATA[biologia marina]]></category>
		<category><![CDATA[meduse]]></category>
		<category><![CDATA[oceano]]></category>
		<category><![CDATA[siphonophorae]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bottigliedileida.net/?p=609</guid>
		<description><![CDATA[Volevo consigliare questo video molto ben fatto (trovato su GravitàZero), realizzato da KQED, rigardante le meduse e le Siphonophorae.  Penso che oltre al fascino di queste creature in sè , sia dal punto di vista estetico che biologico,  il documentario riesca anche a dare un&#8217;idea del lavoro degli scienziati che le studiano (sia negli acquari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Volevo consigliare <a href="http://www.kqed.org/quest/television/amazing-jellies--siphonophores2">questo video</a> molto ben fatto (trovato su <a href="http://www.gravita-zero.org/search?updated-max=2010-05-28T16:01:00%2B02:00&amp;max-results=8">GravitàZero</a>), realizzato da <a href="http://www.kqed.org/quest/">KQED</a>, rigardante le <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jellyfish">meduse</a> e le <a href="http://siphonophores.org/">Siphonophorae</a>.  Penso che oltre al fascino di queste creature in sè , sia dal punto di vista estetico che biologico,  il documentario riesca anche a dare un&#8217;idea del lavoro degli scienziati che le studiano (sia negli acquari che in oceano).</p>
<p style="text-align: justify;">
<object id="player" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="475" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="player" /><param name="bgcolor" value="#000000" /><param name="wmode" value="window" /><param name="swliveconnect" value="false" /><param name="allowScriptAccess" value="never" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="flashVars" value="link_url=http://www.kqed.org/quest/television/amazing-jellies--siphonophores2&amp;id=1966&amp;source=http://www.kqed.org/.stream/anon/quest/408a_jellies_e.flv&amp;poster=http://www.kqed.org/quest/television/poster_frame_file/239/408a_jellies_640.jpg&amp;" /><param name="quality" value="high" /><param name="src" value="http://www.kqed.org/quest/flash/KQEDMediaPlayer.swf" /><param name="flashvars" value="link_url=http://www.kqed.org/quest/television/amazing-jellies--siphonophores2&amp;id=1966&amp;source=http://www.kqed.org/.stream/anon/quest/408a_jellies_e.flv&amp;poster=http://www.kqed.org/quest/television/poster_frame_file/239/408a_jellies_640.jpg&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="player" type="application/x-shockwave-flash" width="475" height="300" src="http://www.kqed.org/quest/flash/KQEDMediaPlayer.swf" quality="high" flashvars="link_url=http://www.kqed.org/quest/television/amazing-jellies--siphonophores2&amp;id=1966&amp;source=http://www.kqed.org/.stream/anon/quest/408a_jellies_e.flv&amp;poster=http://www.kqed.org/quest/television/poster_frame_file/239/408a_jellies_640.jpg&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="never" swliveconnect="false" wmode="window" bgcolor="#000000" name="player"></embed></object><br />
<a href="http://www.kqed.org/quest/">QUEST</a> on <a href="http://www.kqed.org/">KQED</a> Public Media.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bottigliedileida.net/2010/06/bellezze-oceaniche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervista a L. de Biase</title>
		<link>http://www.bottigliedileida.net/2010/06/intervista-a-l-de-biase/</link>
		<comments>http://www.bottigliedileida.net/2010/06/intervista-a-l-de-biase/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 09:21:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[gluone rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[citizen journalism]]></category>
		<category><![CDATA[festival del giornalismo di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[Luca de Biase]]></category>
		<category><![CDATA[Murdoch]]></category>
		<category><![CDATA[Nova24]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bottigliedileida.net/?p=607</guid>
		<description><![CDATA[Durante il festival del Giornalismo di Perugia ho avuto la possibilità d&#8217;intervistare L. de Biase, grandissimo esperto di web 2.0, tecnologie dell&#8217;informazione e quindi della nuova frontiera del giornalismo: il citizen journalism, che in fin dei conti è quello che facciamo noi qui. Tra libertà d&#8217;informazione, nuove frontiere del web, relazioni tra Google ed il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Durante il festival del Giornalismo di Perugia ho avuto la possibilità d&#8217;intervistare L. de Biase, grandissimo esperto di web 2.0, tecnologie dell&#8217;informazione e quindi della nuova frontiera del giornalismo: il citizen journalism, che in fin dei conti è quello che facciamo noi qui. Tra libertà d&#8217;informazione, nuove frontiere del web, relazioni tra Google ed il blocco di Murdoch nonché il futuro dell&#8217;informazione on-line in Cina ecco l&#8217;intervista ad uno dei più apprezzati esperti del settore.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=KgoQJxYdPNw">Intervista di Marco Affini a Luca de Biase</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bottigliedileida.net/2010/06/intervista-a-l-de-biase/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>65 m.a. di cambiamenti</title>
		<link>http://www.bottigliedileida.net/2010/05/65-m-a-di-cambiamenti/</link>
		<comments>http://www.bottigliedileida.net/2010/05/65-m-a-di-cambiamenti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 10:06:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[gluone rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Al Gore]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[Aztechi]]></category>
		<category><![CDATA[biologia]]></category>
		<category><![CDATA[Chixulub]]></category>
		<category><![CDATA[cicli solari]]></category>
		<category><![CDATA[Colombo]]></category>
		<category><![CDATA[conquistadores]]></category>
		<category><![CDATA[COP15]]></category>
		<category><![CDATA[Copenaghen]]></category>
		<category><![CDATA[Cortes]]></category>
		<category><![CDATA[crisi ecologiche]]></category>
		<category><![CDATA[dinosauri]]></category>
		<category><![CDATA[ere glaciali]]></category>
		<category><![CDATA[estinzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Gengis Khan]]></category>
		<category><![CDATA[glaciazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerre]]></category>
		<category><![CDATA[Hitler]]></category>
		<category><![CDATA[Homo]]></category>
		<category><![CDATA[Incas]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[macchie solari]]></category>
		<category><![CDATA[mammiferi]]></category>
		<category><![CDATA[Mao]]></category>
		<category><![CDATA[Maya]]></category>
		<category><![CDATA[meteorite]]></category>
		<category><![CDATA[Napoleone]]></category>
		<category><![CDATA[Pizarro]]></category>
		<category><![CDATA[Stalin]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Terra]]></category>
		<category><![CDATA[umanità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bottigliedileida.net/?p=587</guid>
		<description><![CDATA[Com&#8217;è cambiato il pianeta da quando 65 m.a. di anni fa un bel meteorite mise la parola fine sul regno di dinosauri? Il boom della vita dopo la grande estinzione, &#8220;piccoli mammiferi crescono&#8221;, la &#8220;nascita&#8221; dell&#8217;Homo e dopo qualche milione di anni le prime civiltà, storia antica e storia moderna con le grandi scoperte ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Com&#8217;è cambiato il pianeta da quando 65 m.a. di anni fa un bel meteorite mise la parola fine sul regno di dinosauri?</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://darwin.bio.uci.edu/~sustain/bio65/lec02/dinokiller.jpg" alt="" width="455" height="341" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il boom della vita dopo la grande estinzione, &#8220;piccoli mammiferi crescono&#8221;, la &#8220;nascita&#8221; dell&#8217;Homo e dopo qualche milione di anni le prime civiltà, storia antica e storia moderna con le grandi scoperte ed i grandi drammi fino ad oggi, fino al tema scientifico più d&#8217;attualità: il riscaldamento globale&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">65 milioni di anni e più in questo video&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=1gLhvM7DH9o">65 m.a. di cambiamenti</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bottigliedileida.net/2010/05/65-m-a-di-cambiamenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;orologiaio miope</title>
		<link>http://www.bottigliedileida.net/2009/11/lorologiaio-miope/</link>
		<comments>http://www.bottigliedileida.net/2009/11/lorologiaio-miope/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 11:21:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[gluone rosso]]></category>
		<category><![CDATA[biologia]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[orologiaio miope]]></category>
		<category><![CDATA[tupaia]]></category>
		<category><![CDATA[zoologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bottigliedileida.net/?p=417</guid>
		<description><![CDATA[Sicuramente l&#8217;avrete già visto spuntare nei link laterali delle BdL, però volevo dare maggiore visibilità a questo blog. In realtà non c&#8217;è molto da aggiungere oltre a quanto Lisa scrive nell&#8217;About se non che è veramente una lettura interessante anche per i non-biologi (oltre che imperdibile per gli addetti ai lavori). Il titolo si ispira [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sicuramente l&#8217;avrete già visto spuntare nei link laterali delle BdL, però volevo dare maggiore visibilità a <a href="http://www.lorologiaiomiope.com/">questo blog</a>. In realtà non c&#8217;è molto da aggiungere oltre a quanto Lisa scrive nell&#8217;<a href="http://www.lorologiaiomiope.com/about/">About </a> se non che è veramente una lettura interessante anche per i non-biologi (oltre che imperdibile per gli addetti ai lavori). Il titolo si ispira al libro di <a href="http://richarddawkins.net/">Dawkins</a> <em>L&#8217;orologiaio cieco</em> di cui si è <a href="http://www.bottigliedileida.net/2008/11/lorologiaio-cieco-di-richard-dawkins/">già</a> parlato e i toni sono quelli di una conversazione con un amico (o un&#8217;amica). Insomma &#8230; nel caso non si fosse capito&#8230;è caldamente consigliato :-)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bottigliedileida.net/2009/11/lorologiaio-miope/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Shtetl Optimized</title>
		<link>http://www.bottigliedileida.net/2009/04/shtetl-optimized/</link>
		<comments>http://www.bottigliedileida.net/2009/04/shtetl-optimized/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 16:45:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[gluone rosso]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[scott aaronson]]></category>
		<category><![CDATA[teoria dell'informazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://bottigliedileida.wordpress.com/?p=226</guid>
		<description><![CDATA[Mi ero promessa di scrivere questo post una volta che avessi letto tutto il blog in questione, ma poco fa mi sono resa conto che allora avreste visto questo articolo in un futuro molto remoto vista la vastità del sito. Sentivo però il dovere di parlarne perchè merita decisamente l&#8217;attenzione di chiunque si occupi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Mi ero promessa di scrivere questo post una volta che avessi letto tutto il <a href="http://scottaaronson.com/blog/">blog in questione</a>, ma poco fa mi sono resa conto che allora avreste visto questo articolo in un futuro molto remoto vista la vastità del sito. Sentivo però il dovere di parlarne perchè merita decisamente l&#8217;attenzione di chiunque si occupi di scienza.</p>
<p style="text-align:justify;">In particolare è da consigliare a chi si interessa di matematica e di Informatica (con la I maiuscola, in poche parole chi considera l&#8217;informatica non come la scienza di photoshop, ma come la teoria che si occupa dell&#8217;informazione nel senso più generale del termine, niente contro che usa bene Photoshop, anzi) perchè contiene alcune collezioni notevoli di lezioni, molto interessanti e gradevoli da leggere intitolate ad esempio <em>Quantum Computing since Democritus, </em>oppure <em>Great Ideas in Theoretical  Computer Science.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Credo che possano interessare davvero a tutti invece alcuni post dedicati alla scienza in generale e in particolare modo alla divulgazione scientifica come<a href="http://scottaaronson.com/blog/?p=19"> questo </a>, oppure <a href="http://scottaaronson.com/blog/?p=5">questo</a>. In particolare vorrei ancora condividere queste parole che credo siano davvero importanti:</p>
<p style="text-align:justify;"><em>&#8220;Here’s my advice: write the most informal, sloppy, essayistic, stream-of-consciousness, conversational papers you can possibly get away with. Write as if you were firing off an email to a skeptical but impatient friend. I promise to do my part by reviewing such papers leniently (at least in terms of the presentation), and no longer demanding pointless revisions.&#8221;</em></p>
<p style="text-align:justify;">Su questo (magari leggendo il post in questione potete focalizzare meglio il problema) credo di avere poco da dire, in quanto sono ancora molto lontana da dover scrivere un vero articolo scientifico, però se non altro si tratta di una voce &#8220;fuori dal coro&#8221; e credo che se davvero le migliori menti del mondo devono dedicare troppo tempo alla burocrazia, forse ne risentiamo tutti&#8230; Ma forse sono ancora troppo inesperta per capire!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bottigliedileida.net/2009/04/shtetl-optimized/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Domenica pomeriggio? www.funsci.com!</title>
		<link>http://www.bottigliedileida.net/2008/06/domenica-pomeriggio-wwwfunscicom/</link>
		<comments>http://www.bottigliedileida.net/2008/06/domenica-pomeriggio-wwwfunscicom/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 19:02:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[gluone rosso]]></category>
		<category><![CDATA[biologia]]></category>
		<category><![CDATA[chimica]]></category>
		<category><![CDATA[esperimenti]]></category>
		<category><![CDATA[fisica classica]]></category>
		<category><![CDATA[microscopia]]></category>
		<category><![CDATA[ottica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://bottigliedileida.wordpress.com/?p=15</guid>
		<description><![CDATA[Anche ai più superimpegnati capitano dei giorni in cui si vuole staccare , oppure semplicemente non si ha nulla da fare e ci si vuole dedicare a qualcosa di divertente, ma allo stesso tempo istruttivo. A me è capitato in una mattina di giugno e così, navigando dalla facoltà, ho trovato un sito internet che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Anche ai più superimpegnati capitano dei giorni in cui si vuole staccare , oppure semplicemente non si ha nulla da fare e ci si vuole dedicare a qualcosa di divertente, ma allo stesso tempo istruttivo.<br />
A me è capitato in una mattina di giugno e così, navigando dalla facoltà, ho trovato un sito internet che è un vero <a href="http://www.funsci.com/">gioiello</a>. Un sito magnifico in tre lingue (così volendo si fa esercizio di inglese o di francese) che si propone come <em>galleria dello scienziato dilettante</em> e offre un mare di suggerimenti e proposte per esperimenti facili da realizzare, in casa e a scuola (gli insegnanti sono tra i creatori e i destinatari del sito).I <a href="http://www.funsci.com/texts/collab_it.htm">collaboratori</a> sono tantissimi e il risultato è che le esperienze proposte spaziano davvero in molti campi soprattutto verso la fisica classica, la biologia vegetale e animale e la chimica.</p>
<p style="text-align:justify;">Molto spazio viene dedicato al <a href="http://www.funsci.com/texts/itom.htm">microscopio</a> e all&#8217;<a href="http://www.funsci.com/texts/ito.htm">ottica</a> e ad esperimenti di <a href="http://www.funsci.com/fun3_it/esper2/esper2.htm">chimica</a> <em>casereccia</em>.<br />
Elencare tutti gli esperimenti proposti sarebbe come svelare l&#8217;assassino di un film giallo, ma l&#8217;invito (o meglio l&#8217;<em>imperativo categorico</em>) è uno: visitatelo!</p>
<p style="text-align:justify;">P.s. Consiglio anche di dare un&#8217;occhiata ai <a href="http://www.funsci.com/texts/wsites_it.htm">links</a> che sono molto, ma molto interessanti.</p>
<p style="text-align:justify;">a.d.p.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bottigliedileida.net/2008/06/domenica-pomeriggio-wwwfunscicom/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

