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	<title>Bottiglie di Leida &#187; scienza</title>
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	<description>Un blog sulla scienza e gli scienziati</description>
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		<title>E&#8217; ancora possibile la ricerca?</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 12:09:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Il quinto giorno]]></category>
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		<description><![CDATA[Volevo citare un pezzo del romanzo thriller &#8220;il quinto giorno&#8221;, di Frank Schatzing &#8220;&#8230;Cerchiamo di spiegare come funziona il mondo e nessuno ci ascolta. E ora che succede? I colossi industriali sono i nuovi committenti della ricerca. Noi due siamo su una nave da queste parti soltanto perchè la Statoil ha trovato un verme. Fantastico. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Volevo citare un pezzo del romanzo thriller &#8220;il quinto giorno&#8221;, di Frank Schatzing</p>
<p style="text-align: justify"><em>&#8220;&#8230;Cerchiamo di spiegare come funziona il mondo e nessuno ci ascolta. E ora che succede? I colossi industriali sono i nuovi committenti della ricerca. Noi due siamo su una nave da queste parti soltanto perchè la Statoil ha trovato un verme. Fantastico. L&#8217;industria paga i ricercatori perchè lo stato non può più farlo. Non c&#8217;è più traccia della ricerca di base. Questo verme non è visto come oggetto di ricerca, ma come un problema che bisogna far sparire dalla faccia della terra. E&#8217; richiesta la ricerca applicata, e fatta in maniera tale che le industrie possano avere carta bianca. ..&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify">Che ve ne pare? Non vi sembra che sia un problema su cui bisognerebbe riflettere? La ricerca non è più vista come mezzo per giungere alla conoscenza ma come mezzo per togliere i problemi alle industrie. Nessuno mette in dubbio il valore della ricerca applicata (io stesso la sto facendo per la tesi), ma forse la ricerca applicata dovrebbe venire dopo o al massimo assieme alla ricerca di base, non dovrebbe sostituirla completamente. Che ne pensate?</p>
<p style="text-align: justify">Nel mentre vi consiglio vivamente la lettura di questo libro perchè non solo è appassionante, ma secondo me è scritto e costruito anche molto bene!</p>
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		<title>Scienza, rigore e Richard Feynman</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 09:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[comics]]></category>
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		<description><![CDATA[(via xkcd)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Unscientific" src=" http://imgs.xkcd.com/comics/unscientific.png" alt="" width="599" height="524" /></p>
<p>(via <a href="http://xkcd.com/397/">xkcd</a>)</p>
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		<title>Oltre l&#8217;esperimento</title>
		<link>http://www.bottigliedileida.net/2009/11/oltre-lesperimento/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 19:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
				<category><![CDATA[epsilon]]></category>
		<category><![CDATA[biologia]]></category>
		<category><![CDATA[esperimenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa volta volevo fare un post diverso dal solito. Un post meno &#8220;sembra-quasi-copiato-da-un-libro&#8221;, vediamo se mi riesce. Quello di cui volevo parlare è un argomento fondamentale in ambito scientifico, soprattutto in quelle discipline in cui non conosci e non conoscerai mai tutti i parametri che costituiscono il sistema che stai analizzando. Volevo parlarvi della logica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Questa volta volevo fare un post diverso dal solito. Un post meno &#8220;sembra-quasi-copiato-da-un-libro&#8221;, vediamo se mi riesce. Quello di cui volevo parlare è un argomento fondamentale in ambito scientifico, soprattutto in quelle discipline in cui non conosci e non conoscerai mai tutti i parametri che costituiscono il sistema che stai analizzando. Volevo parlarvi della logica che sta dietro al concetto di controllo.</p>
<p style="text-align: justify">Il controllo, in biologia soprattutto, è un must per chi vuole avere dei dati sperimentali validi e pubblicabili. Sempre e comunque, in tutti gli esperimenti, non bisogna mai limitarsi alle singole prove, ma queste devono essere confermate da prove ulteriori; altrimenti è impossibile nel vero senso della parola affermare che l’evento B è causato dal fattore A, perché assieme ad A ci sono contemporaneamente n fattori che potrebbero in qualche modo influire sull’evento che state studiando e senza che ve ne accorgiate avere dei risultati completamente falsati. Bisogna isolare dal “rumore di fondo” l’evento che si vuole studiare. Proprio questo è il significato di controllo: controllare che B sia dato da A e che A dia B (anche se spesso in biologia A causa B e B a sua volta agisce su A, quindi non è proprio lineare il rapporto causa effetto)</p>
<p style="text-align: justify">Abbiamo una provetta con dentro del DNA qualsiasi e dobbiamo utilizzare degli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enzimi_di_restrizione">enzimi di restrizione</a> (ne ho già parlato <a href="http://www.bottigliedileida.net/2009/04/cloning-a-gene/">qui</a>) per ottenere N frammenti. Non possiamo limitarci a fare solo la reazione di taglio, perché dobbiamo essere certi che il taglio del DNA sia solo ed esclusivamente opera del mio enzima, e non un taglio casuale. Come facciamo a verificarlo? La logica qui è semplice, dobbiamo verificare che il DNA senza enzimi rimanga intero, quindi facciamo “reagire” il DNA da solo. Questa procedura è un <strong>controllo negativo</strong>, perché mi deve dare un risultato negativo (ovvero non devo vedere nessun effetto). Quindi l’evento B (taglio del DNA) è stato causato solo dall’evento A (reazione enzimatica). Se qualcuno di voi si è chiesto o si sta chiedendo se non sia il caso di verificare che l’evento A si sia svolto correttamente, perché può capitare ad esempio che l’enzima non sia più funzionante o lavori con efficienza minore di quella voluta, gli faccio i miei complimenti. Questa è la logica del <strong>controllo positivo</strong>! Il controllo positivo è una prova sperimentale a tutti gi effetti, e mi aspetto di vedere un risultato che mi confermi che A lavori come dovuto; in questo caso allestisco una reazione dai risultati noti (in questo caso l’enzima con una sequenza di DNA nota) in modo da vedere se l’enzima tagli correttamente.<br />
Il concetto di controllo si può applicare ovunque, e devono essere sempre presenti ogniqualvolta si svolge un esperimento.</p>
<p style="text-align: justify">Se vogliamo controllare se un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fattore_di_crescita">fattore di crescita</a> (Growth Factor) funziona su una popolazione cellulare, oltre a preparare una piastra in cui aggiungo il fattore di crescita, devo tenerne una in cui non lo aggiungo e vedere la differenza.</p>
<p style="text-align: justify">Se vogliamo verificare che una proteina cellulare A interagisca con un’altra proteina B, sempre della cellula dovremo sempre andare a fare il controllo di A per B e B per A per esserne completamente certi.</p>
<p style="text-align: justify">Sempre, quando trattiamo con strutture così complesse come un organismo o anche solo parti di esso dobbiamo tenere a mente queste cose. Molte volte sono più i punti di controllo che le effettive prove sperimentali, e spesso, in diversi articoli pubblicati ci si accorge che mancano dei controlli che invece ci sarebbero dovuti essere. Questo per dire che anche i migliori sbagliano!</p>
<p style="text-align: justify">Se avete domande o chiarimenti o correzioni scrivete nei commenti!!</p>
<p style="text-align: justify">A presto</p>
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		<title>Da &#039;Il valore della scienza&#039; di R. Feynman</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 16:04:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[epsilon]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia della scienza]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;[...] pochi non scienziati vivono questa particolare esperienza religiosa. I nostri poeti non ne scrivono ; i nostri artisti non tentano di rappresentarla. Non capisco perchè. Nessuno si sente ispirato dalla nostra attuale immagine dell&#8217;universo? Questo valore della scienza non viene cantato dai cantanti, siete ridotti ad ascoltarlo in una conferenza, anzichè in musica o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><em>&#8220;[...] pochi non scienziati vivono questa particolare esperienza religiosa. I nostri poeti non ne scrivono ; i nostri artisti non tentano di rappresentarla. Non capisco perchè. Nessuno si sente ispirato dalla nostra attuale immagine dell&#8217;universo? Questo valore della scienza non viene cantato dai cantanti, siete ridotti ad ascoltarlo in una conferenza, anzichè in musica o in versi. Non viviamo ancora in un&#8217;epoca scientifica.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em> Può darsi che una ragione di tanto silenzio sia che bisogna saper leggere la musica. Facciamo l&#8217;esempio di un articolo scientifico: &#8220;Il contenuto di fosforo radioattivo nel cervello del topo si dimezza in due settimane&#8221;. Cosa vorrà dire?</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em> Vuol dire che il fosforo presente oggi nel cervello di un topo &#8211; e anche nel mio e nel vostro &#8211; non è lo stesso di due settimane fa; che tutti i suoi atomi sono stati sostituiti, e quelli di prima non ci sono più.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Cosa è quindi la mente? Cosa sono questi atomi provvisti di coscienza? Patate della settimana scorsa! Riescono a ricordare ora quello che c&#8217;era nella mia mente un anno fa &#8211; una mente che è stata sostituita da tempo.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Ecco cosa significa scoprire quanto tempo gli atomi restano nel nostro cervello prima che altri li sostituiscano : notare che ciò che io chiamo la mia individualità è solo un disegno o una danza. Gli atomi entrano nel mio cervello , eseguono una danza e se ne vanno; atomi sempre nuovi ripetono la stessa danza, ricordando quella di ieri&#8221;</em></p>
<p style="text-align:justify;">- R. Feyman &#8220;Il valore della scienza&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">p.s. Lo scritto completo  lo potete trovare facilmente nel volume &#8220;Il piacere di scoprire&#8221; di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Feynman">R. Feynman</a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><br />
</em></p>
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		<title>&quot;Put a little Science in Your Life&quot; di Brian Greene</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 14:19:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice</dc:creator>
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		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
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		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sentivo in dovere di consigliare questo articolo del New York Times scritto dal grande fisico Brian Greene. Credo che meriti di essere letto, perchè dentro c&#8217;è anche il motivo per cui esiste questo blog. a.d.p.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Mi sentivo in dovere di consigliare <a href="http://www.nytimes.com/2008/06/01/opinion/01greene.html?_r=3&amp;scp=1&amp;sq=BRIAN+GREENE&amp;st=nyt&amp;oref=slogin&amp;oref=slogin&amp;oref=slogin"> questo </a> articolo del New York Times scritto dal grande fisico <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Brian_Greene">Brian Greene</a>. Credo che meriti di essere letto, perchè dentro c&#8217;è anche il motivo per cui esiste questo blog.</p>
<p style="text-align:justify;">a.d.p.</p>
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