Questa è una recensione (o un tentativo di recensione) del romanzo di Frank Schätzing “Il quinto giorno” appunto, edito da TEA.
Viene definito il Thriller degli oceani, e a buon diritto, visto che tutto parte da misteriosi quanto inspiegabili avvenimenti che hanno come filo conduttore, appunto, l’oceano.Dalla scoperta sulla scarpata continenatale norvegese di un brulicante tappeto di strani vermi chiamati policheti che ricoprono vasti depositi di Idrati di Metano, a improvvisi attacchi agli esseri umani ed a imbarcazioni da parte di Gruppi di Balene ed Orche, all’esplosione di astici in lussuosi ristoranti e alla conseguente diffusione di un’epidemia.
A scontrarsi con questi terribili avvenimenti ci sono Sigur Johanson, Biologo, e Tina Lund responsabile della Statoil (industria petrolifera statale norvegese) da una parte, e Leon Anawak , Biologo marino ed esperto di cetacei, Alicia Delaware, una studentessa, e Jack Greywolf, un bizzarro individuo.
Il romanzo si snoda in un crescendo di avvenimenti sempre più inspiegabili e con eventi sempre più catastrofici. I nostri protagonisti si ritroveranno a lavorare assieme, sotto la guida poco democratica dell’esercito americano, per tentare di dare una spiegazione scientifica e razionale di ciò che sta accadendo ormai in tutto il mondo, e per trovare una soluzione. Ci saranno poi opinioni decisamente diverse su come intervenire: da una parte l’esercito americano che ha come obiettivo quello di eliminare il nemico a tutti i costi, e gli scienziati dall’altra che invece vorrebbero soltanto comunicarci.
E’ un romanzo senza dubbio avvincente, nonostante la sua lunghezza non indifferente. In più è estremamente interessante dal punto di vista scientifico. Ovviamente non è un testo universitario, quindi non possiamo pretenderne lo stesso rigore, ma per essere un romanzo contiene moltissimi spunti interessanti: sulla ricerca libera, sull’esistenza di altri mondi e sull’esistenza di organismi dotati di un’intelligenza paragonabile o addirittura superiore alla nostra e sulla loro biologia, sul ruolo dell’uomo sulla terra e sul suo destino, e sulle interferenze della politica in questioni che politiche non sono.
D’altro canto, forse, arriva a sfiorare livelli di catastrofismo fin troppo elevati, ma non sono sicuro se sia un difetto o soltanto una conseguenza inevitabile.
Il quinto giorno è il giorno della creazione in cui Dio creò il mare e lo popolò dei suoi abitanti. Non vi so dire se il titolo originale contenesse un riferimento biblico, fattostà che sembra stonare un po’ con la serietà scientifica dei nostri personaggi, ma forse è una mia impressione.
Tutto sommato consiglio di leggerlo perchè merita. E’ inoltre di facile e scorrevole lettura, chiunque può apprezzarlo, anche senza essere uno scienziato, e questo secondo me è molto buono.
Se l’avete già letto e volete scrivere le vostre opinioni al riguardo, vi invito a farlo nei commenti! Alla prossima.
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Volevo citare un pezzo del romanzo thriller “il quinto giorno”, di Frank Schatzing
“…Cerchiamo di spiegare come funziona il mondo e nessuno ci ascolta. E ora che succede? I colossi industriali sono i nuovi committenti della ricerca. Noi due siamo su una nave da queste parti soltanto perchè la Statoil ha trovato un verme. Fantastico. L’industria paga i ricercatori perchè lo stato non può più farlo. Non c’è più traccia della ricerca di base. Questo verme non è visto come oggetto di ricerca, ma come un problema che bisogna far sparire dalla faccia della terra. E’ richiesta la ricerca applicata, e fatta in maniera tale che le industrie possano avere carta bianca. ..”
Che ve ne pare? Non vi sembra che sia un problema su cui bisognerebbe riflettere? La ricerca non è più vista come mezzo per giungere alla conoscenza ma come mezzo per togliere i problemi alle industrie. Nessuno mette in dubbio il valore della ricerca applicata (io stesso la sto facendo per la tesi), ma forse la ricerca applicata dovrebbe venire dopo o al massimo assieme alla ricerca di base, non dovrebbe sostituirla completamente. Che ne pensate?
Nel mentre vi consiglio vivamente la lettura di questo libro perchè non solo è appassionante, ma secondo me è scritto e costruito anche molto bene!
Tags: Il quinto giorno, libri, Ricerca Applicata, Ricerca di base, Schatzing, scienza, Spunti e riflessioni




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