A volte ho l’impressione che certe informazioni vogliano entrare nella mia testa in tutti i modi possibili. E così è stato in questo caso: tutto è cominciato con la lettura di un racconto di Primo Levi tratto dalla raccolta Storie Naturali (che insieme a Sistema Periodico consiglio a tutti perchè contengono racconti veramente straordinari) intitolato Angelica Farfalla. La storia racconta la vicenda di uno scienziato che si ispira al curioso Axolotl, una salamandra americana che nella maggior parte delle volte si riproduce allo stato larvale (ed è già di per sè interessante che ci riesca) e non raggiunge lo stadio adulto(Questo si accompagna al fatto che questo animaletto non sale mai sulla terra ferma ed è pertanto una creatura acquatica spesso allevato negli acquari) e ipotizza che l’uomo si comporti in modo analogo, in altre parole sia un esempio di neotenia. Il professor Leeb suppone che le “creature adulte” che l’uomo non raggiunge siano gli angeli e cerca di dimostrarlo sperimentalmente con un esito inaspettato.

Ora, nella lettura di Il racconto dell’antenato di R. Dawkins, mi capita di leggere che la neotenia ha ispirato un’altra opera letteraria After Many a Summer di Aldous Huxley (noto autore di Il mondo nuovo) e che esiste una teoria per cui l’evoluzione umana si sia distaccata da quella delle altre scimmie antropomorfe (pare più probabilmente da quella dello scimpanzè) in questo modo. Secondo questa teoria i nostri antenati non sarebbero stati altro che giovani scimmie diventate, per ragioni ancora discusse, sessualmente mature. Sicuramente lo troverete meglio spiegato nelle parole di Dawkins stesso citato in questo blog.
p.s. Gli Axolotl sono bestiole interessanti anche per altri motivi: pare che siano in grado di rigenerare parti del corpo danneggiate (es. arti mutilati), sono una specie a rischio di estinzione ed è considerato dal giornale russo Pravda l’animale più strano del mondo!




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