“But he can’t be a man ’cause he doesn’t smoke
The same cigarettes as me”
The Rolling Stones – I Can’t Get No Satisfaction
“Lui non può essere un uomo perchè non fuma le mie stesse sigarette” afferma la canzone “ I Can’t Get No Satisfaction “ del famoso gruppo The Rolling Stones.
Non ci inoltreremo nel dubbio ontologico se chi fuma è o non è uomo, ma è noto che molti fumatori hanno la propria “bionda” preferita e guai a far cambiare loro brand.
È attendibile, quindi, credere che le sigarette non siano tutte uguali? Se veramente la mescolanza di diversi tipi di tabacco può dar loro differenti sapori, sarà interessante conoscere i componenti contenuti nel tabacco delle sigarette.
Composizione del tabacco
Il tabacco è conosciuto da almeno tremila anni, ma la diffusione massiccia avviene ad opera di Cristoforo Colombo che lo scopre approdando nelle Americhe nel 1492 .
Fin dal suo arrivo in Europa, nel tardo XV secolo, il tabacco dà adito a controversie ed è oggetto di disapprovazione, ma nello stesso tempo genera, già da allora, notevoli introiti attraverso le tasse.
Il tabacco (Nicotiana tabacum) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Solanacee, comprendente circa 2000 specie di piante proveniente soprattutto dal Nord e Sud America, dall’Australia, dal Sud Africa occidentale e dal Pacifico meridionale.
Esistono due tipi di Nicotiana: la Nicotiana tabacum e la Nicotiana rustica. La Nicotiana tabacum è un’erba annuale con foglie ellittiche. La foglia verde (figura 1) produce sostanze importanti nel determinare l’aroma e il gusto del fumo del tabacco: il suo contenuto principale è la nicotina. La nicotina è un alcaloide (prodotto naturale che contiene uno o più atomi di azoto) e ha caratteristiche tossiche. La Nicotiana rustica, invece, ha foglie subovali e il contenuto di nicotina è più alto. Le foglie, una volta raccolte, vengono portate in appositi ambienti di essiccazione, dove rimangono per un certo periodo prima di essere avviate alla vera e propria lavorazione industriale e a questo punto il tabacco è detto greggio e più specificatamente, secondo l’uso cui è destinato, greggio da fiuto, da mastico, per sigari e per sigarette.

- Figura 1. La foglia di tabacco
La sigaretta
Il tabacco è il prodotto più comunemente usato come componente base di sigarette e di sigari ma gli elementi che compongono una sigaretta sono vari ed ognuno di essi contribuisce alle caratteristiche specifiche di ogni brand (Figura 2).

- Figura 2: Componenti di una sigaretta
Le sigarette sono suddivise in tre parti principali:
- la colonna che comprende le foglie di tabacco;
- la carta vergata attorno alla colonna di tabacco comprende carta e adesivo. La porosità della carta, che determina la quantità d’aria che può passarvi attraverso, influisce sul contenuto dei composti, sull’intensità di sapore e sull’aroma della sigaretta.
- la zona di filtrazione: il filtro è costituito principalmente da fibre di acetato di cellulosa che gli permettono di mantenere la propria forma. Esso è avvolto in una carta e sigillato con uno strato di adesivo e qualche volta viene aggiunto ad esso anche del carbone attivo.
Il tabacco contiene 4000 sostanze chimiche, delle quali almeno 50 sono cancerogene ed estremamente dannose per il sistema cardiovascolare e il fegato. Dal momento che la nicotina, è facilmente assorbibile dalle mucose della bocca, esofago, bronchi perché viene aspirata, essa dà crisi di debolezza, annebbiamento visivo e mentale, vomito, convulsioni e tachicardia. I fumatori, inoltre, hanno un’alta concentrazione di piombo e di cadmio e sono predisposti all’ipertensione.
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