Questo post compare nell’ambito della seconda edizione della biodiversità, a cui il nostro blog è onorato di partecipare, il cui tema è “Biodiversità e adattamenti: la lotta costante per il cibo e per lo spazio”, appositamente scelto per celebrare l’anniversario della nascita di Darwin. I post degli altri blog scritti in occasione di questa iniziativa sono reperibili qui
In questo post ho voluto affrontare la problematica della coesistenza tra specie che condividono la medesima nicchia trofica e spaziale.
Quando due specie condividono lo stesso habitat e si nutrono con gli stessi alimenti entrano in competizione. Questa competizione può condurre a due risultati:
Proprio in onore di Darwin, ho pensato di scegliere come modello per spiegare questi due fenomeni i fringuelli delle Galapagos, che egli stesso ha osservato durante i suoi viaggi e che hanno ispirato la stesura dell’opera “L’origine della specie”.
Le Galapagos sono un arcipelago costituito da 14 isole vulcaniche situate nell’Oceano Pacifico a circa 1000 km dalla costa occidentale dell’America del Sud. Sono isole estremamente ricche da un punto di vista naturalistico in quanto ospitano numerosissime specie endemiche sia di flora che di fauna. In particolare, ospitano 14 diverse specie di fringuelli ormai conosciuti come fringuelli di Darwin.
Le isole rappresentano un ambiente fortemente selettivo, sia perchè lo spazio è limitato sia perchè gli habitat presenti su queste isole sono estremamente inospitali: ad esempio sull’isola di Santa Cruz ci sono foreste di cactus e addirittura l’isola di Daphne minor è desertica. Queste condizioni estreme hanno quindi esercitato una fortissima pressione evolutiva sul fringuello progenitore che ha colonizzato le isole Galapagos.
I fringuelli sono stati distinti in 3 grandi gruppi:

(Immagine tratta da qui)
Concentriamoci ora sul genere Geospiza. Comprende 6 specie, ciascuna delle quali presenta una diversa forma del becco:
I fringuelli dei cactus si nutrono di cactacee, mentre gli altri fringuelli terricoli si nutrono di semi e bacche.
I 2 fringuelli dei cactus sono un ottimo esempio di esclusione competitiva: se andiamo ad osservare la distribuzione di Geospiza scadens e di Geospiza conirostris vedremo che il primo è totalmente assente dalle isole di Espanola, Darwin, Genovesa e Wolf, dove invece è presente la seconda specie. E’ estremamente improbabile che Geospiza scadens non sia mai arrivato su queste isole, dal momento che i bracci di mare compresi tra le isole non rappresentano una barriera per gli uccelli, i quali sono in grado di superarli in volo; è invece plausibile che entrambe le specie avessero raggiunto le isole e che Geospiza conirostris abbia escluso Geospiza scadens dal sistema.
Se invece consideriamo gli altri fringuelli terricoli, la situazione è ancora più interessante. Prendiamo il caso di Geospiza fuliginosa e Geospiza fortis: quando si trovano in condizioni di allopatria, vivono cioè separati su isole diverse, Geospiza fortis a Daphne Major e Geospiza fuliginosa a Los Hermanos, si nutrono di semi delle stesse dimensioni e presentano dimensioni del becco quasi uguali; quando invece si trovano a convivere, come capita sull’isola di Santa Cruz, anzichè andare incontro ad esclusione competitiva, come si verifica nel caso dei fringuelli dei cactus, si osserva uno slittamento della nicchia trofica, ovvero Geospiza fortis si nutre di semi più grandi e Geospiza fuliginosa si nutre di semi più piccoli. L’aspetto molto interessante della faccenda è che allo slittamento della nicchia trofica consegue uno slittamento dei caratteri morfologici, ovvero le dimensioni del becco di Geospiza fortis sono maggior rispetto a quelle che presenta sull’isola di Daphne Major e le dimensioni del becco di Geospiza fuliginosa sono più piccole rispetto a quelle che presenta sull’isola di Los Hermanos. Questo ci porta a trarre un’importante conclusione: lo slittamento della nicchia trofica può essere una causa di speciazione. Infatti, se i caratteri coinvolti nell’alimentazione, come la forma del becco, sono ereditari, la modificazione della nicchia trofica esercita su questi caratteri una pressione evolutiva. Nell’ipotesi che le popolazioni di Geospiza fortis di Daphne Major e di Santa Cruz non si ibridino più tra loro, potranno originarsi due specie distinte, e lo stesso discorso vale per le popolazioni di Geospiza fuliginosa di Santa Cruz e Los Hermanos.
Un esempio simile a quello appena visto per i due fringuelli terricoli è quello della popolazione ancestrale che diede origine ai fringuelli arboricoli e a quelli terricoli. Se osserviamo l’albero filogenetico ricostruito dai Grant notiamo che i fringuelli arboricoli e terricoli hanno avuto origine da un progenitore comune.
(Immagine tratta da qui)
Possiamo immaginare che una popolazione del fringuello ancestrale proveniente dalla terraferma abbia invaso le isole delle Galapagos. Sulle isole la competizione intraspecifica, ovvero tra individui appartenenti alla stessa specie, avrebbe spinto alla segregazione spaziale: una sottopopolazione si sarebbe stabilita sugli alberi e una a terra. Successivamente, gli individui avrebbero cominciato ad accoppiarsi solo con altri individui che condividevano la loro medesima nicchia spaziale e si sarebbe così verificata la speciazione che ha portato alle due linee filetiche dei fringuelli arboricoli e di quelli terricoli. Questo è di nuovo un esempio di coesistenza interspecifica e di nuovo l’aspetto interessante è che lo slittamento della nicchia spaziale ha esercitato una pressione selettiva tale da generare un fenomeno di speciazione.
Possiamo quindi concludere che la coesistenza di individui appartenenti a specie diverse è possibile solo quando non condividono le risorse trofiche e spaziali. Qualora questo accada, l’unico modo per poter coesistere è modificare la propria nicchia ecologica, in modo da ridurre la sovrapposizione. Se questo slittamento nell’utilizzo delle risorse esercita in qualche modo una pressione selettiva su caratteri morfologici ereditabili geneticamente, allora potrà addirittura verificarsi un fenomeno di speciazione e otterremo due specie diverse da quelle che inizialmente si sono trovate a coesistere.
Quanto esposto in questo post è una semplificazione di ciò che è il processo evolutivo dei fringuelli di Darwin e del magnifico mondo delle Galapagos. Se siete interessati a quest’argomento vi consiglio di approfondirlo con gli articoli pubblicati dai coniugi Grant che hanno studiato questi affascinanti animali per circa 30 anni e di Jeffrey Podos, il quale ha studiato le differenze di canto nelle diverse specie di fringuelli e come queste siano correlate al fenomeno di speciazione.
Bibliografia consigliata:
Grant, P. R., Grant, B. R. “L’evoluzione imprevedibile dei fringuelli di Darwin”
Podos, J. “Correlated evolution of morphology and vocal signal structure in Darwin’s finches”, Nature, 2001, Vol. 409





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