Un telefono a energia solare

Samsung mette sul mercato un telefono orientato all’ambiente

Una buona notizia viene dal mercato dei cellulari dove Samsung ha immesso un apparecchio per certi versi davvero rivoluzionario, un telefono che per la prima volta è stato progettato e pensato in funzione del risparmio energetico e del rispetto per l’ambiente: il Samsung Blu Earth.

Il settore dell’elettronica di consumo è uno di quelli a maggiore sviluppo e produttività. Ogni anno grandi marchi come Nokia, Blackberry, Samsung, Apple lanciano sul mercato nuovi prodotti. Questo fa sì che la vita media di questi apparecchi sia davvero molto breve. A tutti voi, per fare un parallelismo, sarà capitato di comprare un computer appena uscito sul mercato per poi rendersi conto magari dopo solo un mese che il gingillo da portento della tecnica era passato a vecchio e obsoleto scassone. Molti di questi prodotti vengono quindi eliminati ed in parte riciclati, soprattutto gli elementi metallici dei circuiti, oro, silicio, rame, hanno un grosso mercato. Tuttavia resta comunque una grossa fetta di materia sprecata. Se poi si considera che, soprattutto nel nostro paese, il numero di cellulari pro-capite è davvero molto alto si possono immaginare cumuli di rottami che hanno smesso di mandare messaggi, suonare e chiamare.

Il Samsung Blu Earth entra proprio qui. Il telefono creato dalla multinazionale coreana ha tre caratteristiche davvero interessanti: il materiale in cui è composto, plastica riciclata (almeno in parte); il profilo funzionale, il telefono a quanto viene detto dovrebbe essere orientato a garantire un ottimo funzionamento consumando poca energia; la fonte energetica: la cella fotovoltaica.

Proprio quest’ultima potrebbe sembrare il pezzo forte del prodotto coniugando in un colpo solo due evidenti vantaggi: la potenziale indipendenza dalla rete elettrica potendo ricaricare l’apparecchio al Sole e, soprattutto, l’appeal: il fotovoltaico da un paio d’anni sta prepotentemente prendendo piede.

Attualmente il telefono ha un costo ancora rilevante, si parla di oltre 300 euro, ma è plausibile ipotizzare come in un periodo di così grande attenzione per le tematiche ambientali un apparecchio del genere possa attirare su di sè l’attenzione di molto giovando chiaramente all’immagine del colosso industriale coreano.

Non resta che provarlo.

Per avere un’idea del prodotto ed una recensione attendibile eccovi questo link:

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  1. Manuel’s avatar

    Ah, ecco il famoso cellulare ad energia solare! interessante..
    una domanda.. secondo te, il fatto di avere una cella fotovoltaica potrebbe essere un problema per il suo futuro smaltimento?

  2. Marco’s avatar

    Guarda, sinceramente non ne ho idea. In linea di principio credo che non lo sia anche perché fare un telefono orientato all’ambiente che poi è difficile da smaltire sarebbe assurdo. Comunque provo a dare “un colpo” ad un amico ingegnere elettronico e sentire che mi dice.

  3. Manuel’s avatar

    anche a me sembrerebbe assurdo fare un cellulare green e poi renderne difficile lo smaltimento. Però avevo sentito di diversi problemi nello smaltimento dei pannelli so
    Grazie mille!!!!

  4. Alice’s avatar

    In effetti i pannelli contengono alcuni metalli di difficile smaltimento, per quanto ne so. Bisogna anche dire che ne contengono una quantità molto piccola, perchè il “dentro” del pannello è una pellicola abbastanza sottile… Però aspettiamo pareri di esperti

  5. Alice’s avatar

    Inoltre in generale smaltire i cellulari (soprattutto la batteria) non è uno scherzo…il telefonino di per sè contiene cadmio, piombo, cromo, etc…

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