Con questo post so di rischiare la radiazione dal blog perchè è di stampo più filosofico che scientifico, ma mi sembrava interessante proporre questo spunto di riflessione.
Ieri sul pullman ho discusso con la mia amica Takiko della reintroduzione di un particolare tipo di coccodrillo nel suo ambiente naturale da cui si era ormai estinto. Lei mi ha giustamente detto:”Ma se la natura lo ha portato all’estinzione, perchè hanno deciso di reintrodurlo?”. E’ una saggia domanda a cui si cerca ancora di dare una risposta. Casualmente oggi a lezione abbiamo parlato dello stesso problema, riferito però alle piante. Anche in questo caso un mio collega ha detto:”L’evoluzione va avanti e gli organismi non adatti si estinguono”. Il ragionamento non fa una piega, ma ci sono alcune obiezioni che possono essere sollevate. Innanzitutto, come facciamo a sapere se questi organismi si estinguono perchè la natura vuole così, o perchè noi abbiamo alterato talmente tanto il loro habitat da portarli all’estinzione? Oppure, se quella specie si estingue, siamo sicuri che non dia origine a un effetto farfalla causando un’alterazione irreversibile dell’intero ecosistema in cui vive? Ma quell’organismo che si estingue non era in qualche modo a noi utile? Per esempio, proviamo a pensare a quale danno enorme causerebbe la perdita del grano, che consumiamo regolarmente. Allora bisogna conservare solo le specie che “servono” all’uomo? E una specie che non ha un effettivo utilizzo ma che attira tanti turisti la devo conservare? E come la mettiamo con il grande valore attribuito alla biodiversità? E’ giusto attribuirle così tanto valore?
…meditiamo, gente, meditiamo.
Tags: conservazione
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Tutto questo discorso gira intorno a (o, potremmo dire, mette in luce) un errore di fondo, che è quello di sovrapporre i giudizi di valore a fatti oggettivi. L’evoluzione è un fatto oggettivo, le specie evolvono e si estinguono (e nascono). Ma se a questi verbi all’indicativo aggiungiamo il modale “dovere”, le specie *devono* evolvere, estinguersi, etc, o il giudizio “è giusto che” evolvano e si estiguano, allora stiamo cambiando completamente discorso. La natura non ha giudizi di valore, quelli sono roba nostra. Le domande dunque si spostano e diventano: perchè vorremmo che un animale non si estinguesse? Perchè preferiremmo reintrodurre una specie in un habitat cambiato? Questo ci induce a capire meglio quali sono i valori che stanno dietro queste scelte e ci permette di giudicare meglio se vogliamo davvero fare quello che vogliamo fare. In particolare un valore che potemmo abbracciare potrebbe essere quello della biodiversità: la natura è una cosa così meravigliosa che ci pare un peccato enorme che una specie possa scomparire. E’ *per questo* che ci adoperiamo per evitare l’estinzione di specie in declino. Non perchè vogliamo andare contro natura nè perchè pensiamo di esserci andati “prima”, distruggendo il loro habitat. La natura non ha il concetto di giusto o sbagliato.




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