Faust a Copenhagen – Lotta per l’anima della fisica
Inizialmente ero titubante: da ammiratrice decisa di I trent’anni che sconvolsero la fisica ( di George Gamow) non ero molto sicura che leggere un altro resoconto storico e “personale” della storia della meccanica quantistica potesse appassionarmi. Tuttavia il riferimento al Faust e soprattutto alla parodia di tale opera e la copertina accattivante hanno avuto la meglio. Vorrei quindi condividere con voi qualche impressione e discuterne con chi l’avesse eventualmente letto.
La vicenda racconta le vite e le scoperte (più le prime che non le seconde) di alcuni importanti fisici vissuti nella prima metà del XX secolo i cui nomi sono più (Heisenberg, Dirac, etc…) o meno (Lise Meitner su tutti) noti a chiunque si sia occupato anche soltanto un po’ di meccanica quantistica. Particolare attenzione è dedicata alle relazioni che c’erano tra questi illustri personaggi e alle loro differenti personalità: saranno proprio le loro caratteristiche peculiari che verranno sottolineate nella parodia al Faust scritta nel 1932 da uno di loro, Max Delbrück.
In prima fila da sinistra: Bohr, Dirac, Heisenberg, Ehrenfest, Delbruck e Meitner. I personaggi della prima fila sono i protagonisti, insieme a Pauli e Gamow, di "Faust a Copenhagen"
Al di là delle vicende biografiche dei protagonisti (peraltro molto interessanti e spesso poco note) si ripercorre la vicenda che ha portato alla formulazione di Copenhagen della meccanica quantistica e alla fondazione della fisica nucleare nonchè alle vicissitudini di quella che diventerà anche casa del lettore: Blegdamsvej.

Blegdamsvej 17, la "dimora" della meccanica quantistica
Tutto questo è molto ben descritto: quando ho chiuso il libro mi era sembrato di aver passato davvero un paio di giorni nel famoso istituto e di aver conosciuto almeno un po’ queste grandi personalità.
Si tratta, però, principalmente di un libro di storia della fisica, perciò di meccanica quantistica vera e propria si legge relativamente poco, perciò se si vuole scegliere un primo libro da leggere su questa meravigliosa teoria e il suo sviluppo consiglierei piuttosto I trent’anni che sconvolsero la fisica , mentre a chi preferisce le storie e La Storia raccomando Faust a Copenhagen. Inoltre non sarebbe stata male in appendice una versione in italiano della famosa parodia a cui si fa riferimento in quasi ogni pagina, ma, a parte questi piccoli commenti pignoli, si tratta sicuramente di una lettura molto coinvolgente ed appassionante.
Tags: copenhagen, faust, interpretazione di copenhagen, meccanica quantistica, storia della fisica
novembre 24th, 2009 at 00:04
migliori sempre più, brava! mi piace molto questo post.
novembre 24th, 2009 at 16:38
Quindi adesso leggerai il libro…vero? :-)
novembre 24th, 2009 at 21:11
Bè se non si parla tanto di fisica quantistica, se lo leggessi magari riuscirei a capire qualcosa :-P
novembre 25th, 2009 at 22:33
fare gli scienziati è nocivo, dovrebbero dirlo XD
novembre 26th, 2009 at 18:37
ehm, non ho più spazio nemmeno in coda :D