Scandali biologici e teorie evolutive

A volte ho l’impressione che certe informazioni vogliano entrare nella mia testa in tutti i modi possibili. E così è stato in questo caso:  tutto è cominciato con la lettura di un racconto di Primo Levi tratto dalla raccolta Storie Naturali (che insieme a Sistema Periodico consiglio a tutti perchè contengono racconti veramente straordinari) intitolato Angelica Farfalla. La storia racconta la vicenda di uno scienziato che si ispira al curioso Axolotl, una salamandra americana che nella maggior parte delle volte si riproduce allo stato larvale (ed è già di per sè interessante che ci riesca) e non raggiunge lo stadio adulto(Questo si accompagna al fatto che questo animaletto non sale mai sulla terra ferma ed è pertanto una creatura acquatica spesso allevato negli acquari) e ipotizza che l’uomo si comporti in modo analogo, in altre parole sia un esempio di neotenia.  Il professor Leeb suppone che le “creature adulte” che l’uomo non raggiunge siano gli angeli e cerca di dimostrarlo sperimentalmente con un esito inaspettato.

Ora, nella lettura di Il racconto dell’antenato di R. Dawkins, mi capita di leggere che la neotenia ha ispirato un’altra opera letteraria After Many a Summer di Aldous Huxley (noto autore di Il mondo nuovo) e che esiste una teoria per cui l’evoluzione umana si sia distaccata da quella delle altre scimmie antropomorfe (pare più probabilmente da quella dello scimpanzè) in questo modo. Secondo questa teoria i nostri antenati non sarebbero stati altro che giovani scimmie diventate, per ragioni ancora discusse, sessualmente mature.  Sicuramente lo troverete meglio spiegato nelle parole di Dawkins stesso citato in questo blog.

p.s.  Gli Axolotl sono bestiole interessanti anche per altri motivi: pare che siano in grado di rigenerare parti del corpo danneggiate (es. arti mutilati), sono una specie a rischio di estinzione ed è considerato dal giornale russo Pravda l’animale più strano del mondo!

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8 Responses to “Scandali biologici e teorie evolutive”

  1. hronir Says:

    Io avevo letto per la prima volta di quest’idea della neotenia come chiave di lettura di alcune differenze evolutive fra uomini e scimmie in Stephen Jay Gould. Mi pare di ricordare che ne parli in più articoli, ma in particolare ce n’è uno in cui ripercorre la storia “evolutiva” dell’immagine di Topolino (sì, quello della Disney). Mi pare si trovi in “Il pollice del panda”.
    Con tutto il rispetto per Dawkins, di solito preferisco la favella di Gould: mi permetto di consigliarlo :)

  2. Jacopo Says:

    grazie mille del consiglio, e mi raccomando torna a trovarci. Che ne dici della nuova faccia del blog?

  3. hronir Says:

    Vi seguo sempre! :)
    Il nuovo aspetto del blog? Molto bello, sì, mi piace, ma… dove sono finite le bottiglie di leida?

  4. Jacopo Says:

    ahaha, rimangono nel nome :) dici che non va bene?
    un cordiale saluto

  5. Alice Says:

    Mi piacerebbe moltissimo leggere qualcosa di Gould, però sono un po’ disorientata (in senso positivo) dalla quantità di suoi iscritti. Da cosa consigli di cominciare?

    p.s. Le bottiglie di leida sono rimaste…nel titolo ;-)

  6. Jacopo Says:

    Ho appena aggiunto il link al blog di Hronir, nella speranza che ricambierà :)

  7. hronir Says:

    Sì, la produzione divulgativa di Gould è sterminata.

    Da cosa cominciare? Partiamo con la domanda contraria, infinitamente più facile: da cosa *non* cominciare. *Non* cominciare dal suo ultimo libro, I pilastri del tempo.

    Per tornare a bomba, invece: da cosa cominciare? Domanda difficile per due motivi, uno oggettivo e uno personale. Quello oggettivo è che tutti i suoi libri sono molto belii e sarebbe difficile dire quale è più bello e quale meno. Quello personale è che i suoi libri sono raccolte di saggi, per cui nella mia precaria memoria si affollano una pletora di saggi uno più bello dell’altro, ma difficilmente saprei dire in quale raccolta compare l’uno e in quale l’altro.

    Io avevo cominciato con Questa idea della vita e La vita meravigliosa; molto bello anche il già citato Il pollice del panda e Il sorriso del fenicottero e ancora Otto piccoli porcellini.

    Qui trovi l’opinione dell’oca sapiens su qualche libro di gould (devi scendere nei commenti).

    Se vuoi leggere qualcosa di breve, al limite anche davanti al computer, puoi cominciare dall’articolo I pennacchi di San Marco e il paradigma di Pangloss — sì, io nella diatriba dawkins-gould sto con Gould… non si era capito? :)

  8. Alice Says:

    Grazie hronir! Li leggerò molto volentieri appena mi sarà possibile.

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