Droghe cyberpunk

Parecchi anni fa lessi un libro di fantascienza per ragazzi (“L’eterno nemico”) in cui un ragazzo collegava degli elettrodi posti sulle tempie ad un computer per ottenere sensazione di esaltazione o rilassamento. Nella fantascienza cyberpunk qualcuno aveva immaginato qualcosa di simile. Ma quando leggevo di queste possibilità immaginavo che riguardassero i pronipoti della nostra generazione… e invece…basta leggere un giornale o curiosare su WordPress per venire a sapere che esiste (forse) ed è già scaricabile da Internet (usa i file audio). Non posso negare di trovarlo molto interessante dal punto di vista neuroscientifico. Sarebbe davvero un discorso da approfondire. Esiste anche del materiale in italiano, ma purtroppo è pochissimo.

A questo punto vengono in mente un paio di riflessioni:

1) Sarà la solita bufala cosmica? (In effetti sono molto scettica)

2) Le leggi dei paesi che puniscono il consumo e lo spaccio di droghe faranno qualcosa per le loro controparti virtuali oppure al contrario vedranno in esse un’opportunità per far crollare la malavita che gestisce il traffico degli stupefacenti tramite una nuova concorrenza?

3) Questo “droghe” virtuali hanno effettivamente gli stessi effetti cerebrali delle droghe tradizionali? E ne condividono gli effetti collaterali? Sono un pericolo? Sono una risorsa?

4) Abbiamo già fatto uso di esse involontariamente? Vale a dire, abbiamo già avuto sensazioni di questo tipo indotte da apparecchi elettronici che per caso hanno eccitato queste frequenze?

Credo che sia un discorso da approfondire, pertanto prometto un post con meno domande e più risposte in merito.

a.d.p.

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  1. bottigliedileida’s avatar

    Aggiornamenti sul fronte occidentale!
    Approfondendo anche di poco la mia ricerca credo di aver risposto alla prima domanda: pare proprio che si tratti di una bufala.

    http://attivissimo.blogspot.com/2008/07/mp3-droganti.html

    http://www.geekissimo.com/2008/07/03/ti-sei-mai-sballato-con-la-cyber-droga-secondo-la-guardia-di-finanza-si-tratta-di-un-fenomeno-molto-pericoloso/#more-7208

    Pare quindi che sia una vera bestialità!
    Tuttavia credo che gli spunti restino validi, soprattutto l’ultimo.

  2. Anarcadia’s avatar

    Ciao, anche io ho scritto un post sull’argomento

    http://vitabeffarda.splinder.com/post/17684675/La+Bestia

    ed anche a me sono stati segnalati i link di confutazione che tu stessa hai reso noti qui sopra: mi consola il fatto che anche una scienziata abbia potuto ritenere la cosa del tutto plausibile. Ciao ^^

  3. bottigliedileida’s avatar

    Ciao Anarcadia!
    … in effetti non sono ancora una scienziata, ma un’aspirante tale. Ad ogni modo avevo chiesto in giro a persone che si occupano di biologia e medicina e non avevano negato che potesse succedere a livello teorico.
    Torna a trovarci!

  4. Manu’s avatar

    Molto interessante, già.
    Ripeto, secondo me a livello teorico è plausibile, ma potrei sbagliarmi. Anche l’aspirante medico ha quindi confermato questa possibilità?

    Comunque se così fosse, iniziamo pure a preoccuparci!

  5. Caracolita’s avatar

    Come dicevo da Anarcadia, alla base di queste cose trovo che ci sia sempre un pò di soggettivo. Chiaramente esistono menti più labili di altre, sicuramente quelle degli adolescenti e delle persone che cercano sicurezza in queste cose lo sono, tuttavia non credo che le persone adulte con un pò d’autocontrollo siano così suscettibili a questo tipo di ‘droghe’, al contrario di quello che può succedere con le droghe comuni. Posso sbagliarmi, ma la mia sensazione è che queste giochino più su l’autosuggestione.

  6. Caracolita’s avatar

    Per quel che riguarda la domanda 4) del post, credo che qualcosa di simile avvenga nelle dipendenze da videogioco. Non ne so abbastanza ma mi sembrano paragonabili, sono comunque degli sollecitazioni visive e sonore che stimolano i neuroni in un certo modo, no?

  7. bottigliedileida’s avatar

    Sicuramente l’autosuggestione giocherebbe un ruolo essenziale, come in effetti fa già in una serie di altre situazioni. Per quanto riguarda la risposta di Caracolita alla domanda 4) credo che si tratti di un discorso un po’ diverso (ma potrei benissimo stare straparlando!). Nel senso che credo che gli stimoli di un videogioco cerchino di simulare la realtà a un livello più “vicino” ad essa, mentre gli impulsi delle onde in questione andrebbero più vicine al livello di elaborazione, credo. Soltanto che non ne so molto anche se mi interessa parecchio!

  8. Manu’s avatar

    “Per quel che riguarda la domanda 4) del post, credo che qualcosa di simile avvenga nelle dipendenze da videogioco”
    Ammetto di saperne molto poco anche io, ma credo che i meccanismi siano diversi. E’ vero che entrambe sarebbero dovute ad una modificazione dell’attività celebrale, ma credo che mentre la dipendenza dal gico riguardi più l’attività dei neurotrasmettitori a livello delle sinapsi (è stato dimostrato che i gioco-dipendenti, producono una quantità più bassa del dovuto di serotonina, un neurotrasmettitore implicato nelle emozioni e negli stati d’animo), mentre queste onde potrebbero agire sulle frequenze e sulle ampiezze delle onde dell’attività celebrale.
    ripeto, magari dico una boiata, magari non è così…anzi probabilmente non è così…se c’è qualcuno che ne sa di più, speriamo passi di qui e ci faccia sapere

  9. bottigliedileida’s avatar

    Ecco, Manu ha detto in modo scientifico quello che io stavo astraendo già un po’ troppo ;-)
    Il punto è che si tratta di fenomeni relativamente nuovi, quindi non si sa molto.E io ne so ancora di meno!

  10. Caracolita’s avatar

    Bene, allora per quanto mi riguarda ho un compito a casa: scoprire qualcosa di più su queste frequenze che stimolano l’attività cerebrale!:)

  11. bottigliedileida’s avatar

    La voce di Wikipedia in italiano è piuttosto carente, ma ho trovato http://en.wikipedia.org/wiki/Brain_waves che mi pare più completo.

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